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Raffreddamento del PC: pasta termica, dissipatori e flusso d'aria

Come si raffredda un computer: pasta termica, dissipatori ad aria e a liquido, disposizione delle ventole, temperature normali e cosa fare se scalda.

Ogni watt consumato da un processore o da una scheda video diventa calore, e quel calore deve uscire dal case. Quando non ci riesce, i componenti moderni non si rompono subito: si proteggono abbassando la frequenza. Il risultato è un computer più lento, più rumoroso e, nel lungo periodo, più soggetto a guasti. Capire come funziona il raffreddamento aiuta a risolvere molti di questi problemi con pochi interventi.

Il percorso del calore

Il calore segue una catena:

  1. dal chip del processore al suo coperchio metallico (IHS);
  2. dal coperchio alla base del dissipatore, attraverso la pasta termica;
  3. dalla base alle alette, spesso tramite heatpipe;
  4. dalle alette all'aria, spinta dalle ventole;
  5. dall'aria interna del case all'esterno, grazie alle ventole del case.

Ogni anello della catena può diventare il collo di bottiglia. Un dissipatore eccellente serve a poco se l'aria calda resta intrappolata nel case.

La pasta termica

Le superfici del processore e del dissipatore sembrano lisce, ma a livello microscopico sono irregolari. La pasta termica riempie le microscopiche cavità piene d'aria, che è un pessimo conduttore. Non serve a creare uno strato spesso: più è sottile e uniforme, meglio funziona.

Indicazioni pratiche:

  • una quantità pari a un chicco di riso o a un pisello piccolo al centro è sufficiente per la maggior parte dei processori desktop; per quelli molto grandi si può usare una linea o una X;
  • la pressione del dissipatore distribuisce la pasta da sola;
  • prima di riapplicarla, rimuovi quella vecchia con alcol isopropilico e un panno che non lasci pelucchi;
  • molti dissipatori nuovi hanno la pasta già applicata: in quel caso non aggiungerne altra.

Le paste a base di metallo liquido conducono molto meglio, ma sono elettricamente conduttive e corrodono l'alluminio. Non sono adatte a chi monta un PC per la prima volta.

Dissipatori ad aria e a liquido

Tipo Pregi Limiti
Ad aria a torre affidabile, economico, quasi nessun guasto possibile oltre la ventola ingombrante, può coprire gli slot della RAM
Ad aria a basso profilo adatto a case compatti capacità limitata
A liquido AIO (sistema chiuso) gestisce bene carichi elevati, libera spazio intorno al socket pompa che può guastarsi, rischio, raro, di perdite

Per la maggior parte dei processori un buon dissipatore ad aria a torre è sufficiente e più semplice da gestire. Con un AIO, il radiatore va montato in modo che la pompa non sia il punto più alto del circuito, altrimenti l'aria si accumula lì e la pompa diventa rumorosa.

Il flusso d'aria nel case

L'aria fredda dovrebbe entrare da davanti o dal basso ed uscire dal retro e dall'alto, seguendo anche la naturale tendenza dell'aria calda a salire.

  • Una configurazione comune e valida è due o tre ventole frontali in aspirazione e una posteriore in espulsione, più eventualmente una o due in alto in espulsione.
  • Una leggera pressione positiva (più aria in entrata che in uscita) fa sì che la polvere entri soprattutto dai punti filtrati.
  • Le ventole hanno una freccia sul telaio che indica la direzione del flusso: controllala in montaggio.
  • Un pannello frontale chiuso, in vetro o pieno, con poche prese d'aria laterali, può limitare molto il flusso: è uno dei criteri più importanti nella scelta del case.

Temperature: cosa è normale

Non esistono valori universali, perché dipendono dal modello. Come orientamento:

  • a riposo, un processore desktop si trova spesso tra i 30 e i 50 °C;
  • sotto carico prolungato, molti processori moderni lavorano volutamente vicino al loro limite e riducono la frequenza quando lo raggiungono;
  • per le schede video e gli SSD NVMe valgono soglie diverse, indicate dai produttori.

Più dei numeri assoluti conta il comportamento: se le prestazioni calano dopo qualche minuto di carico e le temperature restano al limite, il sistema di raffreddamento non basta.

Curve delle ventole

Nel BIOS o con il software della scheda madre si possono impostare curve che legano la velocità delle ventole alla temperatura. Una curva dolce, con ventole lente fino a temperature medie e un aumento progressivo, riduce molto il rumore senza compromettere il raffreddamento. Conviene legare le ventole del case anche alla temperatura della scheda video, se la scheda madre lo consente.

Quando il PC scalda troppo

Nel mio lavoro, prima di cambiare componenti, verifico sempre nell'ordine:

  1. polvere su filtri, alette del dissipatore e ventole;
  2. ventole ferme, montate al contrario o collegate male;
  3. dissipatore montato storto o con la pellicola protettiva ancora sulla base;
  4. pasta termica secca su computer con diversi anni di vita;
  5. cavi che ostacolano il passaggio dell'aria.

In sintesi

  • Il calore segue una catena: ogni anello può limitare il raffreddamento.
  • Poca pasta termica, ben distribuita, funziona meglio di tanta.
  • Un buon dissipatore ad aria basta per la maggior parte dei processori.
  • Aria fresca da davanti e dal basso, espulsione dal retro e dall'alto.
  • Contro il surriscaldamento si parte da polvere, ventole e montaggio.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica e in psicologia, unisce l'analisi tecnica alla comprensione del fattore umano.

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