Telefonate che cadono appena si entra in cucina, messaggi che arrivano in ritardo, la necessità di affacciarsi al balcone per una videochiamata: la scarsa copertura mobile in casa è un problema comune, soprattutto in edifici con muri spessi, cemento armato o piani bassi. Prima di comprare qualsiasi dispositivo conviene capire da dove nasce il problema, perché la soluzione giusta dipende dalla causa.
Prima la diagnosi
Il problema è la casa o la zona?
Il primo controllo è semplice: confrontare il segnale all'esterno, davanti alla porta, con quello all'interno. Se fuori è buono e dentro crolla, la causa è l'edificio. Se è scarso anche fuori, la zona è poco coperta dall'operatore e le soluzioni interne aiutano poco.
Il problema è l'operatore o il telefono?
Conviene provare, se possibile, la SIM di un altro operatore nello stesso punto, oppure chiedere a un vicino. Operatori diversi usano antenne e frequenze diverse, e in un certo edificio uno può funzionare molto meglio dell'altro. Anche modelli di telefono diversi possono avere ricezione differente, a parità di operatore.
Mappare la casa
Molti telefoni mostrano nelle informazioni di stato il valore RSRP del segnale in dBm. Annotarlo in ogni stanza, vicino alle finestre e al centro della casa, rivela dove il segnale entra meglio. Spesso basta spostare la postazione di lavoro di qualche metro per passare da una situazione critica a una accettabile.
Le soluzioni, dalla più semplice
1. Attivare le chiamate Wi-Fi
È la soluzione più efficace e quasi sempre gratuita. Con le chiamate Wi-Fi (VoWiFi) il telefono instrada chiamate e SMS attraverso la connessione internet di casa invece che attraverso l'antenna cellulare. Il numero resta lo stesso e chi chiama non nota differenze.
Va attivata nelle impostazioni del telefono, alla voce dedicata nelle impostazioni di rete o del telefono, e deve essere supportata sia dall'operatore sia dal modello di smartphone. Con un buon Wi-Fi in tutta la casa, il problema delle chiamate è di fatto risolto.
2. Abilitare il VoLTE
Se il telefono usa ancora reti più vecchie per la voce, le chiamate possono essere più fragili. Con il VoLTE attivo la voce viaggia sulla rete 4G, che spesso ha copertura interna migliore. Anche questa è un'impostazione che dipende da operatore e modello.
3. Valutare un cambio di operatore
Se la diagnosi ha mostrato che un altro operatore funziona molto meglio in quella casa, il cambio è una soluzione definitiva e senza dispositivi aggiuntivi. Molti operatori offrono periodi di prova o SIM prepagate economiche con cui verificare la copertura prima di trasferire il numero.
4. Router 4G o 5G con antenna esterna
Per la connessione dati, quando la linea fissa manca o è lenta, un router mobile installato vicino a una finestra o con un'antenna esterna sul tetto o sul balcone può fare una grande differenza. L'antenna esterna capta il segnale dove è più forte e il router lo distribuisce in casa via Wi-Fi. Combinato con le chiamate Wi-Fi, risolve sia i dati sia la voce.
5. Ripetitori cellulari
I ripetitori cellulari amplificano il segnale dell'operatore e lo ritrasmettono all'interno. Qui serve molta cautela: un ripetitore non autorizzato o mal installato può disturbare la rete dell'operatore e degli altri utenti, e il loro uso è regolato. Le strade corrette sono i dispositivi forniti o approvati dall'operatore e l'installazione secondo le sue indicazioni.
Cosa non funziona
- Adesivi e «potenziatori» passivi da incollare dietro il telefono: non migliorano la ricezione.
- App che promettono di aumentare il segnale: un'app non può modificare la radio del telefono.
- Togliere la custodia: salvo custodie metalliche, l'effetto è trascurabile.
Edifici problematici
Alcuni elementi costruttivi attenuano fortemente il segnale:
| Elemento | Effetto |
|---|---|
| cemento armato | attenuazione forte, specie alle frequenze medie e alte |
| vetri basso emissivi con strato metallico | bloccano molto più dei vetri normali |
| pannelli isolanti con fogli di alluminio | creano una vera schermatura |
| piani interrati | ricevono solo le frequenze più basse, se va bene |
In questi casi le chiamate Wi-Fi e un'antenna esterna sono quasi sempre più efficaci di qualsiasi tentativo di far entrare il segnale dall'esterno.
In sintesi
- La diagnosi viene prima: confrontare dentro e fuori, operatori diversi e stanze diverse.
- Le chiamate Wi-Fi risolvono la maggior parte dei problemi di voce in casa, spesso gratis.
- Cambiare operatore è la soluzione definitiva quando un altro copre meglio quell'edificio.
- Un router mobile con antenna esterna risolve la connessione dati nelle zone difficili.
- I ripetitori vanno usati solo se forniti o approvati dall'operatore.