Un computer silenzioso che all'improvviso comincia a ronzare, fischiare o ticchettare sta comunicando qualcosa. A volte è un fastidio innocuo, a volte è il preavviso di un guasto. Il bello è che i rumori, ascoltati con un po' di metodo, sono tra i sintomi più facili da interpretare: ogni componente ha la sua «voce», e quasi sempre basta isolarlo per capire chi parla.
Prima regola: localizzare la sorgente
Prima di intervenire bisogna sapere da dove viene il suono. Qualche tecnica semplice:
- ascolta con il case aperto, a PC acceso e con prudenza, avvicinando l'orecchio alle diverse zone: alimentatore, scheda video, dissipatore del processore, dischi, ventole del case;
- usa un tubo di cartone come stetoscopio: appoggiato vicino a un componente isola molto bene il suono;
- correla il rumore con il carico: compare all'avvio, durante i giochi, quando copi file, o è costante?
- ferma per un istante una ventola con un dito sul mozzo centrale, mai sulle pale: se il rumore sparisce, hai trovato la sorgente. Va fatto per pochi secondi e con attenzione ai cavi.
Le ventole
Sono la causa più comune. I suoni tipici:
| Rumore | Causa probabile | Rimedio |
|---|---|---|
| Fruscio forte e costante | ventole a velocità alta, polvere sui dissipatori | pulizia, curve di ventilazione più morbide |
| Ronzio che sale e scende | velocità che oscilla per una curva troppo nervosa | aggiungere isteresi o ritardo nella curva |
| Grattamento o ticchettio | un cavo o un oggetto tocca le pale | sistemare i cavi, fascette |
| Ronzio ruvido, peggiore all'avvio | cuscinetto usurato | sostituire la ventola |
Una ventola con il cuscinetto usurato si riconosce spesso perché il rumore è più forte a freddo e si attenua scaldandosi, oppure cambia se si inclina il PC. Lubrificarla può dare sollievo temporaneo, ma la soluzione duratura è la sostituzione: le ventole sono componenti economici e standardizzati, basta rispettare dimensione e tipo di connettore.
Per la scheda video, le ventole sono spesso proprietarie. Molti modelli hanno una modalità a ventole ferme sotto un certo carico: se senti un clic seguito da un fruscio quando inizi a giocare, è probabilmente solo l'avvio delle ventole.
Il coil whine
È un fischio acuto, a volte un ronzio elettrico, che cambia con il carico. Viene dalle bobine dei circuiti di alimentazione della scheda video, della scheda madre o dell'alimentatore: le correnti che le attraversano le fanno vibrare in modo appena udibile.
Segni tipici:
- si sente soprattutto con frequenze di fotogrammi molto alte, ad esempio nei menu dei giochi;
- varia con quello che succede sullo schermo;
- non c'è traccia di malfunzionamento.
Nella grande maggioranza dei casi il coil whine non è un guasto e non riduce la durata del componente. Si può attenuare limitando i fotogrammi al secondo, attivando la sincronizzazione verticale o la frequenza variabile del monitor, oppure riducendo leggermente il limite di potenza della scheda video. Se è molto forte e il prodotto è nuovo, può valere la pena chiedere una sostituzione in garanzia.
L'hard disk
Gli hard disk meccanici fanno rumori normali: un leggero fruscio di rotazione e il crepitio delle testine durante le letture. Sono diversi da quelli preoccupanti:
- click ritmico e ripetuto, spesso seguito da una ripartenza del motore: la testina non riesce a leggere e torna in posizione di riposo. È un segnale grave;
- graffio o stridio: possibile contatto tra testina e superficie;
- ronzio senza rotazione: il motore non riesce a partire.
Davanti a questi suoni la regola è una sola: spegnere e non insistere. Ogni tentativo di riavvio può peggiorare il danno. Se i dati non hanno un backup, la strada giusta è un servizio di recupero dati, non i tentativi casalinghi. Se il disco è ancora leggibile, la priorità è copiare subito i file importanti, prima di qualsiasi diagnosi lunga.
Gli SSD, invece, non hanno parti in movimento e non fanno rumore: un SSD che «fa rumore» è in realtà quasi sempre un'altra componente.
Vibrazioni e risonanze
Un ronzio basso, che cambia toccando il pannello laterale o spostando il PC, è una vibrazione meccanica: un hard disk che fa risuonare la gabbia, un pannello non avvitato bene, il case appoggiato su un mobile che fa da cassa armonica. Si risolve con supporti antivibranti per i dischi, stringendo le viti dei pannelli o mettendo il PC su una superficie più rigida o su piedini in gomma.
L'alimentatore
Un alimentatore di qualità è quasi muto a carico basso. Un ronzio elettrico costante, un ticchettio o, peggio, un odore di bruciato sono segnali da non ignorare. L'alimentatore non va mai aperto: i condensatori interni possono mantenere tensioni pericolose anche a spina staccata. Se è sospetto, si sostituisce.
Un metodo in tre passi
Nel mio lavoro affronto ogni rumore così: prima lo localizzo, poi verifico quando compare, infine controllo se è accompagnato da altri sintomi, come temperature anomale, errori SMART, instabilità. Un rumore senza altri sintomi è spesso un fastidio da attenuare; un rumore accompagnato da altri segnali è un guasto da trattare subito.
In sintesi
- Localizza la sorgente prima di intervenire: orecchio, tubo di cartone, ventole fermate per un istante.
- Ventole rumorose: polvere, cavi tra le pale o cuscinetti usurati da sostituire.
- Il coil whine è fastidioso ma di solito innocuo; si attenua limitando i fotogrammi.
- Click ripetuti di un hard disk: spegni, non insistere e metti al sicuro i dati.
- Mai aprire l'alimentatore: se fa rumori anomali, si sostituisce.