Il Bluetooth collega cuffie, orologi, automobili, tastiere, sensori e serrature. Sotto lo stesso nome convivono però tecnologie piuttosto diverse, e le sigle sulle confezioni (versioni, profili, codec) confondono più che aiutare. Vale la pena mettere ordine, perché da queste sigle dipendono qualità audio, autonomia e compatibilità.
Due Bluetooth in uno
Esistono di fatto due famiglie:
- Bluetooth Classic (chiamato anche BR/EDR): pensato per flussi continui di dati, come l'audio delle cuffie o il vivavoce dell'auto;
- Bluetooth Low Energy (BLE): progettato per scambi brevi e consumi minimi, come quelli di un sensore di temperatura, un fitness tracker o un tag di localizzazione che funziona per mesi con una pila a bottone.
Gli smartphone supportano entrambe. Molti accessori ne usano una sola: un sensore BLE non parla con un dispositivo che conosce solo il Classic, e viceversa.
Le versioni: che cosa significano
Il numero di versione (4.2, 5.0, 5.3 e così via) indica le funzioni che il chip può supportare: portata, velocità in modalità Low Energy, efficienza, nuove modalità audio. Due avvertenze pratiche:
- il collegamento usa le funzioni comuni a entrambi i dispositivi: un auricolare recente con un telefono vecchio lavora alle condizioni del telefono;
- una versione alta non garantisce che il produttore abbia implementato tutte le funzioni opzionali previste.
Più delle versioni contano quindi i profili e i codec effettivamente supportati.
I profili: che cosa sa fare un dispositivo
Un profilo definisce un tipo di servizio. I più comuni:
| Profilo | A cosa serve |
|---|---|
| A2DP | audio stereo di qualità verso cuffie e casse |
| HFP | chiamate in vivavoce, microfono compreso |
| AVRCP | comandi di riproduzione: play, pausa, traccia successiva |
| HID | tastiere, mouse, controller |
| GATT | base dei servizi Bluetooth Low Energy |
Un esempio concreto: in una chiamata le cuffie passano da A2DP a HFP, che trasporta anche il microfono ma con una qualità audio più bassa. Per questo la musica, durante una videochiamata, suona improvvisamente peggio. Non è un guasto, è il cambio di profilo.
I codec audio
L'audio Bluetooth è sempre compresso. Il codec decide come:
- SBC: obbligatorio e universale; qualità variabile a seconda di come è configurato;
- AAC: molto usato sui dispositivi Apple; su Android la resa dipende dall'implementazione;
- aptX e varianti: diffusi su molti Android, con versioni a bassa latenza o qualità più alta;
- LDAC: punta su un flusso di dati elevato; in ambienti affollati di segnali radio può scendere a velocità inferiori;
- LC3: il codec di LE Audio, più efficiente a parità di qualità.
Il codec viene scelto tra quelli supportati da entrambi i dispositivi. Su Android, nelle opzioni sviluppatore, si può vedere quale codec è in uso in quel momento. Nella pratica, la differenza tra codec si percepisce meno della differenza tra cuffie di qualità diversa o di una buona tenuta nell'orecchio.
LE Audio e Auracast
LE Audio porta l'audio sulla parte Low Energy del Bluetooth, con il codec LC3. Promette consumi più bassi, un supporto migliore per gli apparecchi acustici e la trasmissione verso più dispositivi contemporaneamente. Auracast è la funzione di trasmissione: una sorgente diffonde l'audio a quante cuffie compatibili vogliono ascoltarlo, per esempio in una sala d'attesa o in un museo. La diffusione richiede che telefono, sistema operativo e cuffie la supportino tutti.
Latenza, multipoint e altri dettagli
- Latenza: il ritardo tra immagine e suono. Nei video i sistemi compensano sincronizzando l'immagine; nei giochi e negli strumenti musicali il ritardo resta percepibile, e servono codec o modalità a bassa latenza.
- Multipoint: la possibilità di restare collegati a due sorgenti, per esempio computer e telefono, passando automaticamente all'una o all'altra.
- Portata: dipende dalla potenza del trasmettitore, dagli ostacoli e dal corpo umano, che assorbe le onde a 2,4 GHz. Il telefono in tasca posteriore può bastare a causare interruzioni.
Quando il collegamento dà problemi
Una sequenza di controlli che risolve la maggior parte dei casi:
- spegnere e riaccendere il Bluetooth su entrambi i dispositivi;
- dimenticare il dispositivo dall'elenco e rifare l'abbinamento da zero;
- verificare se le cuffie sono ancora collegate a un altro telefono o computer;
- aggiornare il firmware dell'accessorio dall'app del produttore;
- allontanarsi da fonti di disturbo sulla stessa banda, come forni a microonde in funzione o reti Wi-Fi molto affollate.
Bluetooth e privacy
I dispositivi Bluetooth trasmettono segnali che altri possono rilevare. Gli smartphone moderni usano indirizzi casuali che cambiano nel tempo per rendere più difficile il tracciamento. È comunque buona abitudine non lasciare accessori in modalità di abbinamento a tempo indeterminato e rimuovere dall'elenco i dispositivi che non si usano più.
In sintesi
- Esistono due Bluetooth: Classic per l'audio continuo, Low Energy per sensori e consumi minimi.
- Le versioni indicano funzioni possibili; contano i profili e i codec supportati da entrambi i lati.
- Durante le chiamate le cuffie passano al profilo HFP e l'audio peggiora: è normale.
- LE Audio e Auracast portano più efficienza e la trasmissione a più ascoltatori.
- Per i problemi di collegamento, rifare l'abbinamento da zero risolve la maggior parte dei casi.