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NFC: come funziona e come usarlo oltre i pagamenti contactless

Come funziona l'NFC a 13,56 MHz, perché serve stare così vicini, come sono protetti i pagamenti col telefono e come usare i tag per automazioni quotidiane.

Si avvicina il telefono al terminale del negozio e il pagamento è fatto. Si appoggia lo smartphone a una cuffia e l'abbinamento parte da solo. Dietro entrambi i gesti c'è la stessa tecnologia: l'NFC, Near Field Communication. È una delle funzioni più usate e meno conosciute dello smartphone, e può fare molto più di quanto si pensi.

Come funziona

L'NFC lavora alla frequenza di 13,56 MHz e sfrutta l'accoppiamento induttivo: due antenne a spira, una nel telefono e una nell'altro dispositivo, si comportano come le due metà di un trasformatore. Quando sono vicine, il campo magnetico generato da una induce una corrente nell'altra.

Questo spiega due caratteristiche fondamentali:

  • la distanza è minima, nell'ordine di pochi centimetri: il campo si indebolisce rapidamente allontanandosi;
  • un tag può funzionare senza batteria: l'energia necessaria al chip del tag arriva dal campo generato dal telefono.

La breve portata non è un limite ma una scelta di progetto. Richiedere un avvicinamento volontario rende molto difficile che una comunicazione avvenga per caso.

Le tre modalità

Modalità Cosa fa Esempio
lettura/scrittura il telefono legge o scrive un tag passivo etichette, poster, tag adesivi
emulazione di carta il telefono si comporta come una carta pagamenti, badge, biglietti
peer-to-peer due dispositivi si scambiano dati abbinamento rapido, scambio di contatti

I pagamenti con il telefono

Quando si paga con lo smartphone, il terminale non riceve il numero reale della carta. Al momento della registrazione nel portafoglio digitale, la banca emette un token, cioè un numero sostitutivo legato a quel dispositivo. A ogni transazione il telefono genera inoltre un crittogramma monouso.

Ne derivano due vantaggi concreti:

  • se un esercente subisce un furto di dati, il token sottratto non è utilizzabile come una carta normale;
  • il pagamento richiede lo sblocco del telefono con impronta, volto o codice, cosa che una carta fisica contactless di solito non chiede per importi bassi.

Per questo pagare con il telefono è in genere più protetto che usare la carta fisica. Su molti telefoni si può scegliere quale app di pagamento usare come predefinita e se consentire il pagamento anche a schermo bloccato.

Tag NFC: piccole automazioni quotidiane

I tag NFC sono adesivi o portachiavi che contengono un minuscolo chip con poca memoria. Costano poco e si possono programmare con lo smartphone. Toccandoli, il telefono esegue un'azione.

Alcuni usi pratici:

  1. comodino: avvicinando il telefono si attiva la modalità notte, si imposta la sveglia e si abbassa la luminosità;
  2. auto: un tag sul supporto avvia il navigatore e la musica;
  3. ingresso: condivisione della rete Wi-Fi per gli ospiti senza dettare la password;
  4. scrivania: avvio della modalità concentrazione e silenziamento delle notifiche;
  5. domotica: un tag accanto alla porta comanda una scena dell'hub di casa.

Su iPhone queste azioni si configurano con l'app Comandi, alla voce delle automazioni personali. Su Android si usano app dedicate o le automazioni integrate in alcune interfacce dei produttori.

Formati da conoscere

La maggior parte dei tag in commercio usa il formato NDEF, standard e leggibile da quasi tutti i telefoni. I tag si distinguono per capacità di memoria: per un link o un comando bastano pochi byte, mentre per una scheda di contatto serve qualcosa in più. Molti tag possono essere bloccati in sola lettura dopo la scrittura, utile per i tag in luoghi pubblici, così nessuno può riprogrammarli.

Problemi comuni

  • Il telefono non legge: l'antenna NFC si trova in un punto preciso, spesso al centro della scocca o vicino alle fotocamere. Spostare lentamente il telefono sopra il tag aiuta a trovarlo.
  • Custodie con parti metalliche o portacarte magnetici possono bloccare il segnale.
  • Tag su superfici metalliche: un tag normale incollato su metallo non funziona; servono tag specifici con uno strato schermante.
  • NFC disattivato: su Android è un interruttore nelle impostazioni di connessione e può essere stato spento.

In sintesi

  • L'NFC usa l'accoppiamento induttivo a 13,56 MHz e funziona solo a pochi centimetri.
  • I tag passivi ricevono energia dal telefono e non hanno bisogno di batterie.
  • I pagamenti col telefono usano token e crittogrammi, più protetti del numero reale della carta.
  • Con tag economici si creano automazioni utili in casa, in auto e in ufficio.
  • Custodie metalliche e superfici in metallo sono le cause più frequenti di mancata lettura.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica e in psicologia, unisce l'analisi tecnica alla comprensione del fattore umano.

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